Warning: Creating default object from empty value in /membri/ragnarokkr/wp-content/plugins/download-monitor/classes/download_taxonomies.class.php on line 156

Warning: Creating default object from empty value in /membri/ragnarokkr/wp-content/plugins/download-monitor/classes/download_taxonomies.class.php on line 156

Warning: Creating default object from empty value in /membri/ragnarokkr/wp-content/plugins/download-monitor/classes/download_taxonomies.class.php on line 156

Warning: Creating default object from empty value in /membri/ragnarokkr/wp-content/plugins/download-monitor/classes/download_taxonomies.class.php on line 156

Warning: Creating default object from empty value in /membri/ragnarokkr/wp-content/plugins/download-monitor/classes/download_taxonomies.class.php on line 156

Warning: Creating default object from empty value in /membri/ragnarokkr/wp-content/plugins/download-monitor/classes/download_taxonomies.class.php on line 156
Ragnarøkkr's Workshop - Part 2

Guida

Nel blog è possibile leggere anche gli articoli provenienti dal mio vecchio sito Ragnarøkkr's Blog (categoria vecchi articoli).

Se desideri leggere l'articolo originale, clicca sul titolo del post.

Se vuoi leggere l'articolo direttamente da questo blog, clicca sul link accanto aContinua a leggere in fondo al riassunto dell'articolo.

Antipixel

  • BlogItalia - La directory italiana dei blog
  • Il Bloggatore
  • Smilla Magazine
  • Bloggers - Meet Millions of Bloggers
  • OnePlusYou Quizzes and Widgets
  • OnePlusYou Quizzes and Widgets

Advertise




Sito affiliato al network

Maruko [マルコ] Media

Altri siti affiliati al network

iNaSlice

BastardiDentro.it – bookmarklet per estrarre il codice di incorporamento di video e animazioni flash

Ecco quello che si potrebbe definire far di necessità virtù.

Pochi giorni fa una cara amica (autrice di un interessante blog culinario che consiglio caldamente di visitare ;) ) mi ha chiesto se c’era il modo di  condividere i folli video presenti sul sito di BastardiDentro.it anche sulla piattaforma di Meemi.com, la quale attualmente accetta nativamente i soli link ai video di YouTube/QIK mentre da la possibilità di inserire il codice di incorporamento messo a disposizione da molti altri siti web.

Continua a leggere BastardiDentro.it – bookmarklet per estrarre il codice di incorporamento di video e animazioni flash

HootSuite disponibile in italiano

E dopo lunga attesa, finalmente HootSuite è disponible anche in italiano!

La notizia è di per sè ottima per tutti gli utenti italiani di questo ottimo prodotto, ed è sicuramente orgoglio mio personale in quanto ho avuto il grande piacere di contribuire attivamente alla sua realizzazione, insieme all’amico @ps3udolus aka Michele Catalano coordinatore del progetto di traduzione in italiano dell’applicazione.

Continua a leggere HootSuite disponibile in italiano

Chrome: caricare flash su richiesta dell’utente

Finalmente Google Chrome/Chromium hanno introdotto la possibilità di gestire on-demand i vari plug-in presenti nelle pagine dei vari siti web.

Questa nuova funzionalità del browser (per ora disponibile nelle versioni beta/dev), permetterebbe, quindi, di abbandonare tutte le varie estensioni oggi necessarie per bloccare i vari plug-in quali flash player, ecc… garantendone la stessa sicurezza e configurabilità. Ma vediamo come attivare tale funzione.

Continua a leggere Chrome: caricare flash su richiesta dell’utente

Meemi – Glass e Groups per personalizzare il famoso social-network tutto italiano

Screenshot di Meemi con stile ed estensione applicati

Screenshot di Meemi con stile ed estensione applicati

INTRODUZIONE

Famoso social network tutto italiano, Meemi.com di Enrico Scognamillo a.k.a. @capobecchino, suo creatore, non è solo un luogo dove le persone si registrano per pubblicare qualcosa e basta. Per quello ci sono già tanti altri servizi più o meno famosi e validi. No. Meemi è un luogo dove la gente – le persone – si ritrovano per condividere idee, pensieri, stati d’animo, passioni e sentimenti, e trovano sempre qualcuno disponibile ad ascoltare e dare un consiglio, un parere, una parola di conforto. Insomma, una grande, vasta famiglia, piena di sfaccettature e di colori, composta da realtà varie e differenti. Dal ragazzo 15enne, al padre di famiglia, passando per il giovane in carriera, il programmatore e il web designer, ma qui gli esempi si sprecherebbero per la quantità e qualità delle persone che si possono trovare in questa grande piazza dove tutti si ritrovano ogni giorno, per stare in compagnia.
E dopo questa doverosa introduzione, veniamo al sodo :-)

PERSONALIZZAZIONE

In attesa della nuova versione di Meemi, l’attuale interfaccia è molto semplice ed essenziale, senza inutili fronzoli, e molto ben curata. Tramite le impostazioni del proprio account è possibile personalizzare parte della grafica (lo sfondo, i colori, il proprio avatar ed alcuni altri elementi), ma non è (per il momento) possibile agire su altre caratteristiche degli elementi dell’interfaccia. Ecco che qui, entra in gioco la prima estensione dell’articolo, e cioè Meemi Glass.

MEEMI GLASS

Meemi Glass, nella sua ultima versione (la 0.12), modifica parte dell’interfaccia, sia nell’aspetto che nella posizione/dimensione di alcuni elementi. Questa estensione è compatibile con l’add-on Stylish per Chrome e Firefox, oppure può essere installata come script utente, direttamente dal sito dell’estensione.

Ecco la caratteristiche salienti:

  • Barra delle notifiche verticale e fissa sulla pagina
  • Numeri sulle icone di notifica ingranditi al passaggio del mouse
  • Sfondo aree dell’interfaccia, color bianco opaco al 50%
  • Effetto ombra per tutte le aree dell’interfaccia
  • Area dei meme, evidenziata con aumento dell’opacità all’80% e bordo con bagliore per una migliore visualizzazione, al passaggio del mouse
  • Icone avatar anonime nascoste per salvare spazio
  • Miniature degli avatar evidenziate da un bagliore al passaggio del mouse
  • Sidebar ridotta in larghezza per adattarsi alla nuova posizione della barra delle notifiche
  • Pubblicità ridimensionate per adattarsi alla sidebar (è noto ancora un problema di ridimensionamento con alcune pubblicità in flash)

MEEMI GROUPS

Meemi Groups, è un’estensione per Internet Explorer, Firefox, Chrome/Chromium e Opera, nata per venire in contro alle necessità di alcuni utenti di Meemi, i quali, avendo necessità di poter comunicare uno stesso messaggio a più di una persona contemporaneamente, si trovavano spesso a dover fare copia e incolla da un file di testo al corpo del messaggio, per non dover tutte le volte riscrivere uno per uno il nome degli utenti interessati.

Queste le caratteristiche dell’estensione, a seguire il video tutorial dell’estensione:

  • Aggiunta di un link New Group a fianco dei link Twitter e Draft
  • Aggiunta di una lista a comparsa nella sezione Opzioni dalla quale scegliere tra i gruppi creati
  • Possibilità di aggiungere, inserire e rimuovere uno o più gruppi con un solo clic
  • Ad ogni gruppo è assegnabile un nome che lo identifica
  • Sono supportati i gruppi anche nella sezione dei messaggi privati
  • Memorizzazione persistente dei dati, grazie all’uso di localStorage di HTML5
  • Ora compatibile con IE (richiede l’add-on Trixie), Firefox, Chrome/Chromium e Opera.

Le estensioni sono attualmente alla versione 0.12 per Meemi Glass, e 0.1.12 per Meemi Group, e sono testate e funzionanti. Si fa notare che è imminente il rilascio della nuova versione di Meemi, e quindi presto non saranno più utilizzabili, sino a che non ne verrà rilasciata una release aggiornata ovviamente.

P.S. per chi volesse scaricare lo sfondo che si vede nel video tutorial, ecco il link al quale può essere trovato.

EDIT: ho aggiornato versione, link e caratteristiche di Meemi Group.

Seevolution ci aiuta nell’analisi statistica del nostro sito web

Seevolution.comPrima o poi tutti colòro che gestiscono un sito/blog avranno a che fare con la fatidica analisi dei propri siti. Per questo tipo di lavoro ci sono vari strumenti disponibili in rete, uno su tutti Google Analytics, che offre anche l’utile servizio di overlay della mappa statistica sulle pagine del nostro sito web. Ma se volessimo un aiutino in più e magari con qualche servizio in real-time come potremmo fare?

Ecco che qui ci viene in aiuto questo servizio web, ancora in fase beta, che ci permette di ottenere mappe grafiche (heatmap) della frequenza e posizione dei click fatti dai nostri utenti, e quanto gli utenti siano portati a fare scrolling delle pagine del vostro sito. Seevolution è il nome di questo servizio, molto utile anche per tenere sotto controllo le statistiche in tempo reale.

Seevolution è molto semplice, si va sul sito e ci si registra, si aggiunge il proprio sito al proprio account (se ne possono aggiungere fino a 5) e si copia uno snippet di javascript nel codice HTML delle pagine (o del template) che si vogliono monitorare. Il gioco è fatto, ora dobbiamo solo lasciar passare almeno 24 ore, per dare al servizio la possibilità di incominciare ad immagazzinare i primi dati utili per le statistiche.

Per accedere al servizio, viene usato un metodo assolutamente non invasivo. Lo snippet inserito precedentemente crea un’immagine 0×0 pixel nell’angolo inferiore sinistro della finestra del browser. Basta spostare il puntatore in quell’angolo e cliccare per richiamare la funzione javascript tramite la quale potrete accedere al piccolo form di login. Una volta loggati, avrete a disposizione una toolbar flottante dalla quale potrete monitorare varie informazioni, in tempo reale e non, relative al sito e alla singola pagina, organizzate per statistiche orarie e settimanali.

Un’interessante funzione è X-Ray, che vi fornisce i dati statistici del giorno o della settimana, su mappa grafica (heatmap) sovrapposta alla pagina del vostro sito web.

Personalmente, lo ritengo un utile strumento complementare all’onnipresente Google Analytics. Voi che ne pensate?

KeePass 2 e Ubuntu 10.04: come installare la versione ufficiale

KeePass 2 e Ubuntu 10.04
Penso molti di noi utilizzino a casa e/o al lavoro una tra le applicazioni più conosciute per gestire le proprie password. Mi riferisco a KeePass Password Safe, l’applicazione open source per ambiente Windows che permette di gestire le password delle nostre applicazioni e dei nostri siti preferiti, in tutta sicurezza. Questa applicazione ha avuto molti porting per i più diversi sistemi operativi per PC a dispositivi mobili (date un’occhiata al sito per farvi un’idea della sua popolarità), tra cui anche quello per sistemi GNU/Linux, KeePassX. Il problema di questo porting, però, è che non è in grado di leggere i file .KDBX generati dalla versione 2.x dell’applicazione, obbligandoci ad effettuare una conversione (e relativa perdita di eventuali informazioni non supportate dalla precedente versione 1.x dell’archivio) del nostro archivio di password per renderlo compatibile con KeePassX, oppure a dover gestire due archivi separati per entrambe le versioni. Installando la stessa versione usata in ambiente Windows anche su Ubuntu, ecco che risolviamo egragiamente il problema, ma vediamo ora come procedere.
Per prima cosa dobbiamo assicurarci di avere installate le librerie Mono versione 2.6 o superiore, quindi digitiamo da terminale:

sudo apt-get update

quindi, se le librerie sono già installate, dobbiamo solo aggiornarle:

sudo apt-get -u upgrade

altrimenti, dovremo installarle:

sudo apt-get install mono-2.0-devel mono-winforms*

qui vengono anche installate le librerie Windows Forms, in quanto la versione 2.x di KeePass richiede che esse siano presenti per il corretto funzionamento.

Fatto ciò, andiamo sul sito di KeePass e scarichiamo l’archivio compresso della versione 2.x (quella per il .NET Framework).

Una volta scaricato l’archivio, lo scompattiamo in una cartella a piacere tramite l’opzione Estrai qui del menu di sistema, oppure da terminale:

unzip KeePass-x.xx.zip -d keepass

dove dovremo sostituire alle x il numero di versione scaricato.

A questo punto siamo ben oltre metà dell’opera. Non ci resta che decidere in quale modo avviare l’applicazione, e il gioco è fatto. Quindi, per poter avviare KeePass, abbiamo tre possibili opzioni:

1. la più veloce, da terminale digitando:

mono /percorso/assoluto/a/KeePass.exe &

facendo attenzione a sostiture il percorso con quello assoluto effettivo nel quale è memorizzato l’eseguibile;

2. quella intermedia, cliccando l’icona del file KeePass.exe con il pulsante destro del mouse, selezionando le proprietà del file, aggiungendo nella sezione Apri con l’applicazione mono, e rendendola attiva

3. quella più completa, cliccando con il pulsante destro del mouse sul desktop (o in un’altra cartella a piacimento), selezionando la voce Crea lanciatore…, ed andando ad impostare come segue:

voilà.. KeePass è ora pronto ad essere eseguito (se volete, potete anche scaricare dal sito ufficiale l’icona del programma, ed impostarla nel lanciatore).

NOTA: fate attenzione alle opzioni che impostate nel programma, in quanto essendo queste state progettate per Windows, potreste avere problemi con l’applicazione, in particolare non abilitate la riduzione ad icona nel tray in quanto vi impossibilita ad accedere nuovamente al programma, obbligandovi a killare il processo.

Skebby per risparmiare in SMS e MMS con i tuoi amici nel mondo

Stanchi di regalare tanti cari soldini al vostro gestore telefonico di fiducia? In questo periodo di vacche magre, mandare SMS e MMS ad amici e parenti costa, soprattutto se il destinatario vive all’estero (mai provato a spedire SMS oltre continente? vi potrebbe capitare di finire molto velocemente la vostra ricarica a 30centesimi a SMS)…
Per risolvere il problema ci viene in aiuto questo interessante servizio ribattezzato lo Skype degli SMS…
Skebby, questo il nome del servizio di messaggistica oggetto di questo post, ci permette di inviare, gratuitamente, da cellulare e web, illimitati SMS e MMS a tutti i nostri amici e parenti a patto che essi abbiano già un account Skebby attivo.
Se, invece, dovete mandare SMS/MMS ad un vostro contatto che non possiede un account, il servizio vi permette di mandare messaggi da e verso cellulari a costi veramente irrisori (parliamo di 7 centesimi a SMS). E il bello che è possibile mandare messaggi (testo e/o multimediali) a chiunque da e verso qualsiasi parte del mondo.
Il servizio è accessibile, una volta registrati, tramite web oppure attraverso un’applicazione scaricabile direttamente sul vostro cellulare (disponibile anche in versione iPhone nel AppStore Apple).
Il servizio web ci permetterà di creare la nostra personale rubrica contatti con tanto di eventuale soprannome per facilitare l’identificazione dei vari contatti. La versione per cellulare ci permetterà, invece, di interagire direttamente con i contatti presenti nella nostra rubrica.
I messaggi inviati potranno quindi essere inviati sia in modalità anonima (senza inviare il nostro numero telefonico al destinatario), che classica (come se inviassimo il messaggio direttamente dal nostro cellulare).
Sul sito è possibile trovare tutte le informazioni necessarie all’utilizzo del servizio e ai relativi costi, inoltre si potranno trovare altre offerte indirizzate sia a privati, che a professionisti interessati ad introdurre questo sistema di messaggistica (con possibilità di invio di 10/100/1000 SMS simultanei, anche i modalità push) nella propria azienda.
Al momento della registrazione vi verranno accreditati 5 SMS gratis per provare il servizio.
Io lo sto testando ormai da diversi mesi, e non posso assolutamente lamentarmi. Ho fatto una ricarica di 10 euro ed è quasi 4 mesi che invio SMS in Indonesia (!) non proprio dietro l’angolo :)
Che dire, se vi trovate bene con Skype, credo che non potrete che trovarvi altrettanto bene con Skebby.
NOTA: ovviamente, se non si ha un contratto flat con il proprio gestore, o non si può accedere in wi-fi ad una rete locale, bisognerà tenere conto dei costi che il gestore telefonico ci addebiterà al momento della connessione alla rete.

Social Network – Qual è la loro potenza?

Qual è il potere dei social network oggi? Immenso direi.

Oggi giorno, con l’aiuto dei social network, divenire molto popolare o perdere completamente di credibilità (e perdere anche clienti), è una cosa semplicissima.

E’ sufficiente pubblicare un’applicazione sul proprio sito/blog, un video su YouTube, un tutorial su Vimeo, o un brano su Jamendo, che riscuota consenso da parte degli utenti, ed ecco che il tam-tam dei social network è già cominciato.

L’utente A condivide su Twitter (ad esempio) il link all’applicazione/video/tutorial/brano/ecc…, che viene visto dall’utente B che ne rimane positivamente colpito, e che quindi lo ricondivide su Twitter e magari anche su Facebook, e perchè no anche su Meemi, dove viene visto da altri X utenti che ne rimangono positivamente colpiti e lo ricondividono sui propri blog dove, tramite i feed RSS, che vengono letti dagli aggregatori di notizie quali Diggita, Blogger Italiani 2.0, o ancora Il Bloggatore, vengono reintrodotti nel circuito dei social network quali: Twitter, Facebook, Meemi, FriendFeed, Google Buzz, Google Reader, StumbleUpon, ecc… ed ecco decretato il successo di ciò che l’utente A aveva inzialmente condiviso come semplice link su Twitter (ma come Twitter, anche qualsiasi altro social network).

E’ vero, purtroppo, anche il contrario, e cioè che attraverso il passaparola dei social network è possibile perdere di credibilità e/o perdere clientela – in parole spicciole demolire il proprio business. Possiamo chiarirci meglio le idee analizzando alcune recenti vicende che hanno animato l’ambiente dei social network e non solo.

Meemi e Wikipedia

In questa vicenda, tutto è iniziato quando il blogger Merlinox ha aggiunto la voce relativa al social network italiano Meemi, in quanto essa era (ed è tutt’ora) inesistente su Wikipedia, e per tutta risposta gli amministratori ne hanno rimosso la voce, bloccando anche alcuni utenti (tra cui lo stesso Enrico aka capobecchino, creatore di Meemi) intervenuti nella discussione accesasi per capire il motivo di quell’azione.

Risultato, la notizia ha fatto capolino su molti siti e blog, e da lì il passo ai social network è stato brevissimo. In questo caso, la voce su Wikipedia non è stata riabilitata perchè, a detta loro, priva di enciclopeidicità, anche se gli utenti sono stati riattivati. Certo è che gli amministratori di Wikipedia hanno fatto una magra figura di fronte alla comunità di utenti dei social network e della blogosfera.

Sito di Libertà di pensiero

In questo caso, il creatore di questo sito aveva avuto l’idea di mettere in piedi un aggregatore di notizie, facendo però lo sbaglio di non pubblicizzare il proprio sito per invogliare gli utenti a sfruttare il proprio servizio, ma bensì andando a prendere i feed RSS dei vari siti, ripubblicando sul proprio sito le notizie da lui reputate più interessanti, senza interessarsi di licenze commerciali o Creative Commons utilizzate dagli autori degli stessi articoli.

Risultato di questa vicenda è stato un altro grosso tam-tam di notizie, generatosi tra gli utenti di blog e social network e l’autore del sito. Alla fine della storia, il risultato è la sospensione dell’account del sito in questione.

Siti web a pochi spiccioli

Vicenda di pochi giorni fa, i blogger Merlinox e Morgana, trovano in alcuni forum, offerte di lavoro da parte di una persona che con pochi spiccioli realizzerebbe siti web fantascientifici dalle millemila pagine, innescando un’interessante discussione tra Merlinox e altri utenti della blogosfera e non.

Risultato di ciò è stata la magra figuraccia del personaggio in questione, e la creazione di un’interessante articolo da parte di Merlinox, con l’intento di far meglio capire ai molti utenti della rete, che realizzare un sito web non è un’operazione da pochi click che si risolve in 5 minuti.

Vicenda TopHost e il blog di iKoala

Recentissima vicenda, quella del hosting provider TopHost, che ha fatto molto parlare in questi ultimi giorni, ed è stata commentata da moltissimi utenti della blogosfera, sui vari siti di settore e nei social network. Questo stesso blog ne ha trattato la vicenda in un recente articolo.

Riassumendo il fatto, il blogger Lorenzo aka Koalalorenzo, tentando di aggiornare la propria piattaforma WordPress alla versione 3.0 ottiene, nel mezzo dell’aggiornamento, un errore da parte del server di TopHost sul quale era ospitato, segue la procedura per aprire un ticket e chiedere intervento per risolvere il problema. Da qui in poi sarà un susseguirsi di sfottò, insulti ed incompetenze da parte del personale TopHost nei confronti di Lorenzo e degli altri utenti che hanno commentato successivamente alla vicenda descritta da Lorenzo sul suo blog.

Risultato, ancora adesso se ne parla sui blog, sui siti di settore, nei social network, e tutto questo mette in cattiva, anzi cattivissima luce l’immagine dell’azienda, che sicuramente perderà clientela.

In conclusione

Questi pochi fatti descritti in precedenza, ci hanno permesso di capire meglio quale sia la potenza dei social network oggi.

L’utente, oggi, è presente in modo più o meno massiccio all’interno delle piattaforme di social networking e microblogging. Qualsiasi informazione, buona o cattiva che sia, passa da un utente all’altro in un modo ed una velocità impensabili fino a qualche anno fa. E molte aziende si affidano a queste stesse piattaforme per promuovere il loro business, consapevoli del fatto che attraverso i vari Twitter, Facebook, Meemi, FriendFeed, ecc… possono virtualmente toccare qualsiasi potenziale utente del globo.

Ma questa cyber-onnipresenza ha un suo lato negativo. Proprio come nella vita reale, anche nella vita virtuale di internet per ottenere fiducia da parte di un utente (futuro cliente), bisogna che si facciano molti sforzi per fornire agli utenti cordialità, disponibilità, competenza e professionalità. Questo perchè? Perchè l’utente che parlerà facilmente bene di un ottimo prodotto corredato da un servizio clienti all’altezza, cordiale e professionale (facendo, quindi, passaparola e pubblicità gratuita all’azienda), parlerà altrettanto male (e farà anche meno fatica a farlo in questo caso) di quei prodotti scadenti (soprattutto se non gratuiti) corredati da un servizio clienti pessimo ed inefficiente, maleducato e scarsamente professionale (demolendo con la stessa velocità l’immagine dell’azienda, facendo perdere clienti e soldi alla stessa).

Quindi, per concludere, i social network sono uno strumento potentissimo, se usati correttamente, e permettono interessanti vantaggi per le aziende che li sanno sfruttare. Oggi giorno con i social network è possibile decretare il successo o la fine di un prodotto. E le aziende devono stare molto attente a questo importante aspetto del cosiddetto Web 2.0 dove tutto viene condiviso da tutti in ogni parte del mondo.

TopHost: guerra di numeri e professionalità

E’ di qualche giorno ormai l’odissea che l’amico Lorenzo sta passando con l’Hosting Provider TopHost. Per tutti i dettagli vi rimando direttamente al suo post ed il relativo botta e risposta tra gli utenti e quelli di TopHost.

Quello che mi preme sottolineare qui non è tanto il fatto in se, già di per se molto negativo (ma chi non ha avuto, almeno una volta, problemi con il proprio hosting provider?), quanto l’atteggiamento che, a mio avviso, un’azienda il cui obiettivo è quello di raggiungere molti potenziali clienti, non si dovrebbe mai permettere di avere nei confronti dei propri clienti, appunto.

Sono stati riscontrati dei problemi? Bene, si apre un ticket ed insieme si risolve il problema, complicato o banale che sia. Questo è quello che ci si aspetterebbe da un servizio clienti fatto, appunto, per servire i propri clienti.

Quello che invece si è venuto a verificare è stato, una completa mancanza di professionalità e cordialità nei confronti del cliente perchè a detta loro:


Risposta di TopHost ad un utente

e quindi, usando un approccio smart, è molto meglio evitare la classica pappardella che un’azienda seria dovrebbe sempre e comunque usare nei confronti dei propri clienti, per dare spazio ad argomentazioni più giovanili ed in linea con i tempi moderni:

Pessimo approccio con il cliente

Uso sbagliato del social network

raggiungendo l’apice con confronti statistici da massaia:

Statistiche buono-pessimo su Google

e mi piacerebbe sottolineare il fatto che se i signori di TopHost tolgono la parola SERVIZIO dalla ricerca, il valore aumenta oscillando tra i 9900 e i 10100 risultati, e non mi sembra una campagna pubblicitaria particolarmente azzeccata, quella di mostrare al mondo intero che circa il 20% (!) tra i propri clienti e/o chi li conosce è insoddisfatto dai loro servizi.

Tutto questo per mettere in evidenza che, la sola pubblicità e/o i grandi numeri, non sono sempre immagine di professionalità e serietà, inoltre tutto ciò mostra un modo veramente sbagliato di utilizzo dei social network (Twitter, in questo caso, dovrebbe essere mezzo di comunicazione globale, per le informazioni e non per insultare i propri clienti), fermo restando l’indiscusso diritto di replica da parte di TopHost che giustamente può e deve controbattere.

AllBlogs: aggregatore di blog italiani

Oggi volevo parlarvi di AllBlogs, un aggregatore di blog italiani.

Questo interessante servizio vi permette di avere riuniti, a portata di mano, tutti i vostri blog preferiti. Vi permette di segnalarne di nuovi, ovviamente, e vi permette di espandere la visibilità del vostro blog.

Quello che è richiesto, perchè un blog possa essere accettato, è che abbia un aggiornamento frequente, riceva numerose visite e commenti da parte degli utenti. E’ richiesta usabilità ed accessibilità del proprio sito.

Per capire meglio l’idea che sta alla base di AllBlogs, ecco uno stralcio preso dalle FAQ del sito:

AllBlogs è un aggregatore di rss nato per semplificare la ricerca di argomenti d’interesse per l’utente che ama seguire i blog.
La politica di AllBlogs è totalmente meritocratica, infatti i blog più letti, verranno visualizzati in ordine di lettura all’interno di ognuno dei numerosi argomenti a disposizione.

Inoltre, per ogni blog appartenente al network di AllBlogs, sarà disponibile una pagina con statistiche, grafici e commenti degli utenti, oltre ad un archivio aggiornato dei post.

Infine, ogni utente avrà la sua scheda personale con i propri dati, contatti ed interessi.

In ultimo, potrete trovare anche Ragnarøkkr’s Blog, nella categoria Tecnologia sotto l’argomento Informatica.